Storia

Negli anni ’90 l’Italia e l’Europa, prima, e il resto del mondo poi scoprono le proprietà del pistacchio. Il pistacchio siciliano, rinomato in tutto il mondo per la sua unicità, cresce sui terreni lavici dell'Etna e proprio grazie alla sua origine ha un colore verde smeraldo, un profumo intenso ed un gusto particolarmente saporito.

Un’apparente contraddizione con l’immagine esterna di desertificazione che la forza prorompente del Vulcano produce nel territorio circostante, ma una contraddizione che introduce ad una ricchezza nella composizione organica del terreno, che lo rende particolarmente prospero per molti tipi di coltivazioni che poi diventano eccellenza alimentari. Basti pensare al fenomeno d’impressionante espansione che la produzione vitivinicola di eccellenza ha conosciuto negli ultimi venti anni, facendo del distretto di Castiglione-Solicchiata-Randazzo (distanti da Bronte soli 10 km) uno dei più importanti in Italia e in Europa per la qualità e la varietà delle sue produzioni. Le caratteristiche del terreno di natura lavica si prestano bene all’impianto di vitigni anche di origine internazionale, rendendo unico, per sapore, lucentezza e odore, un vino tipico del territorio: il Nerello Mascalese.

Una produzione di eccellenza che si è imposta all’attenzione del mondo insieme con lo svilupparsi di una cultura del vino dell’Etna come tipicità del territorio e delle enormi potenzialità che esso può offrire, grazie ai suoi prodotti che non hanno eguali ma soprattutto grazie all’affermarsi di una nuova classe di produttori-imprenditori che hanno deciso di investire su qualità e innovazione, organizzando un’attività d’impresa condotta in modo professionale, moderno, attento ed efficiente. Con un’anima siciliana e una vocazione internazionale. Locale e globale, sapendo che i frutti dell’Etna, se adeguatamente promossi con una puntuale attività di marketing territoriale e utilizzando in maniera sapiente le leve della comunicazione, non hanno eguali al mondo. Perché unico è il territorio che le genera.

È da questa esperienza che prende le mosse la storia di Bacco. Una storia che già nel nome rimanda alla case history di successo del vino dell’Etna. Non è un caso che si sviluppa a soli dieci chilometri di distanza dal distretto Randazzo-Solicchiata-Castiglione. La scelta di qualità operata dagli imprenditori del vino ha funzionato da humus per tutto il territorio circostante, indicando una strada che poteva essere percorsa facendo riferimento ad altre produzioni e ad altre eccellenze della nostra terra.

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